Non lasciatevi ingannare dagli occhioni dolci del gattino presente sulla confezione. Meow è un piccolo gioco di carte che vanta però un grande potenziale. L’autore del gioco, infatti, è niente meno che il celebre Reiner Knizia, prolifico game designer che ha dato vita a più di 600 giochi – tra cui molti capolavori di diverso tipo.

Probabilmente Meow non rientra tra i titoli più geniali di Knizia, ma include molti degli elementi che contraddistinguono le sue creazioni: pochi elementi, poche e semplici regole e profondità inaspettata.

Il gioco in sé è una variante della briscola, con tre colori (verde, blu, rosso) che rappresentano i semi, da 18 carte ognuno. Ad ogni match, il primo giocatore di turno sceglie una carta da giocare, tenendo a mente che tutti gli altri, dovranno rispondere con lo stesso colore, se lo hanno a disposizione. Il verde rappresenta la briscola, e quindi vince su tutti gli altri colori; altrimenti, vince la carta con il valore più alto del colore giocato dal giocatore di turno. L’1 perde sempre, a meno che non venga giocato anche il 18 dello stesso seme.

Ma attenzione, l’obiettivo del gioco non è sempre vincere, infatti, ogni mano serve ad ottenere un gettone che può dare molti punti, pochi punti, o addirittura punti negativi. Sarà necessario quindi valutare bene quando calare i propri assi nella manica, e quando invece eliminare le carte scomode e far sì che perdano prima gli avversari.

Il gioco, che è stato pubblicato da Cranio Creations, può essere giocato da 2 fino a 6 giocatori, la durata di una partita è di circa 20 minuti e l’età minima richiesta per giocare è otto anni.

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