Prosegue la nostra collezione di giochi da fare in famiglia o con gli amici e, dopo aver visto un altro grande classico come Shangai, oggi andremo a vedere un altro gioco appartenente a questo genere di passatempi: il domino.

Domino, cos’è e come si gioca

Il domino è un gioco a tessere, famoso in tutto il mondo in diverse varianti che però seguono tutte una logica comune.

Le tessere utilizzate sono tutte suddivise in due spazi con raffigurati dei punteggi segnati con dei pallini e che vanno da 0 (nessun pallino) a 6 (sei pallini). E’ possibile giocare da due a sei giocatori, ma vediamo come.

Storia del gioco

Il gioco tradizionale a tasselli del domino nacque in Cina, dove uno statista del 1120 lo presentò per la prima volta all’imperatore del tempo Hui Tsung. Intorno al XIII secolo, venne usato anche come strumento di divinazione, ma solo successivamente fu utilizzato per giocare. Fece il suo arrivo in Italia grazie agli arabi, dopodiché si è poi diffuso in Francia e da lì in tutta Europa.

Il suo nome deriva dal latino dominus, ovvero padrone, mentre in Francia il termine si riferiva ad un costume di Carnevale caratterizzato da una veste nera ed una maschera bianca.

Come si gioca

Come abbiamo detto, anche se del domino è giocato in più varianti, seguono tutte la medesima logica di gioco.

Secondo le regole più utilizzate, il primo giocatore viene scelto in modo casuale oppure è chi possiede il doppio più alto, mentre in una partita in quattro giocatori il primo ad iniziare è sempre chi possiede il doppio sei. Si comincia dunque rovesciando a faccia in giù sul tavolo le tessere e se ne distribuiscono 7 a testa se si gioca in due, 6 se si gioca in tre o 7 se si gioca in quattro. È possibile anche giocare in cinque distribuendone 5 a testa o in sei distribuendone 4. Le tessere restanti vanno lasciate a faccia in giù, esse infatti servono da riserva e compongono il cosiddetto ossario; se si gioca in quattro giocatori, una volta distribuite 7 tessere per ciascun giocatore, esse saranno esaurite.

Il primo giocatore dispone la prima tessera sul tavolo; poi il turno passa al giocatore alla sua sinistra: questi potrà collocare una sua tessera attaccata a quella già presente sul tavolo solo se ne ha una col punteggio uguale a una delle due estremità.

La forma della fila di tessere è libera, disposta volutamente con uno schema a croce a partire dalla doppia tessera iniziale, ma non viene mai chiusa e le tessere doppie, generalmente vengono messe di traverso. Se un giocatore non ha nessuna tessera da attaccare, passa il turno direttamente se si gioca a quattro, oppure pesca da quelle rimaste a faccia in giù, cioè dall’ossario, finché non ne trova una che va bene (le tessere pescate che non vengono utilizzate vanno aggiunte alle proprie).

Vince il giro chi riesce a finire le tessere per primo o chi ha il minor numero di pallini sulle tessere. Chi vince o termina per primo tutti i tasselli si aggiudica la somma dei punti delle tessere degli avversari (in caso di gioco a coppie senza contare quelli del compagno di squadra). Nel domino base il punteggio viene calcolato solo alla fine di ogni giocata. La mano successiva viene aperta dal giocatore a sinistra di quello che ha iniziato la partita seguendo il senso orario.

In genere le partite a domino si giocano fino ad arrivare ad un punteggio prestabilito (es. 100 punti) e il giocatore o la coppia che raggiunge o supera quel punteggio vince.

Varianti

Come abbiamo detto, esistono diverse varianti del gioco seppur molto simili nello svolgimento della partita e nelle regole. Tra le varie varianti di questo gioco troviamo:

  • Domino cinese: è diffuso per lo più solo in Cina ed è da non confondere con il Mah Jong, dove si utilizzano un tipo di tessere del tutto differente;
  • Five-Up: detto anche All Fives o Domino del Cinque è una variante in cui l’obiettivo è lo stesso della variante tradizionale ma in cui il giocatore totalizza ulteriori punti quando le estremità libere sommate danno un multiplo di cinque (5, 10, 15, 20, e così via);
  • Domino a carte: è un gioco di carte che si può giocare con un mazzo di 40 o 52 carte. È possibile giocarci in 2, 3 (togliendo un Asso o un Re), 4, 5 e 8 giocatori;
  • Domino cubano: detto anche Doppio nove è una variante del domino tradizionale, con tessere che arrivano fino a 9. A differenza del domino normale, che viene giocato con 28 tessere, qui ne vengono utilizzate 55, per un totale di 459 punti.

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