Scarabeo, cos’è e come si gioca

Scarabeo è uno dei giochi di società più famosi al mondo, ed è l’alternativa italiana all’americano Scrabble, dalla quale si differenzia per alcune regole. Oggi vedremo come si gioca a Scarabeo, quali sono le sue regole e come vengono assegnati i punti.

Scarabeo, come si gioca

Innanzitutto, Scarabeo è giocabile dai due ai quattro giocatori. Il perno centrale è rappresentato dalle 130 tessere con le lettere dell’alfabeto da incasellare l’una con l’altra fino a formare delle parole.

Più complessi sono i vocaboli e più i giocatori guadagnano punti. Ovviamente sono presenti dei bonus che consentono di caratterizzare i vari turni e cambiare tutte le dinamiche in gioco. Anche se nel resto del mondo è molto più conosciuto Scrabble, gli italiani continuano a preferire Scarabeo, non solo per il suo regolamento ma anche per l’utilizzo dell’alfabeto italiano. Giocare con lettere italiane infatti, vuol dire non ritrovarsi con K, J e con altri caratteri che sono decisamente più difficili da incasellare. La durata di ogni partita è di circa un’ora.

Scopo del gioco

Lo scopo principale del gioco è cercare di raggiungere il massimo del punteggio, evitando quindi di comporre parole semplici e banali, a meno che non costretti. L’età minima richiesta per questo gioco è 10 anni per ovvie ragioni: i partecipanti devono avere una certa dimestichezza con la lingua italiana e i suoi vocaboli. E’ dunque consigliabile di formare sempre gruppi equilibrati, evitando di giocare in disparità anagrafica.

Generalmente, i giocatori di questo gioco da tavolo sono le persone appassionate di linguistica, cruciverba e anagrammi. Sono quei soggetti che piuttosto di addentrarsi in una storia e muovere pedine intorno ad un tabellone, preferiscono concentrarsi su delle lettere per dimostrare la loro superiorità con le parole.

Scarabeo: le regole

Le regole di questo gioco sono davvero poche e semplici: i giocatori hanno a disposizione un kit di 8 lettere. L’assegnazione sarà casuale, pescando direttamente dal sacchetto contenenti tutte le tessere con le lettere dell’alfabeto.

Il primo giocatore ha il compito di creare una parola lungo la scacchiera. In base alla lunghezza di essa, si totalizza un punteggio (da segnare su un foglio) e il turno prosegue normalmente. Per ogni lettera disposta sulla griglia bisogna pescarne un’altra dal sacchetto, il totale dovrà sempre essere 8.

I giocatori che giocano i turni successivi devono formare anch’essi delle parole ma devono partire obbligatoriamente da una delle parole già formate. L’obiettivo è realizzare una sorta di cruciverba, così da rendere la partita sempre più complicata con il passare delle mani.

La partita termina quando sono finite tutte le lettere nel sacchetto o quando un giocatore termina tutte le sue caselle. In quest’ultimo caso, il giocatore potrà avvalersi anche del punteggio di tutte le caselle inutilizzate dei propri avversari. Sono ammesse tutte le parole reperibili in un dizionario, fatta eccezione per i termini arcaici e poetici. A differenza del cugino Scrabble, sono accettate gli acronimi e le sigle, come quelle sportive o delle case automobilistiche.

Punteggio

Sulla griglia sono presenti delle caselle speciali che consentono di moltiplicare il punteggio. Inoltre sono presenti anche molti bonus per incrementarlo ulteriormente:

  • se le parole sono lunghe almeno 6 caratteri si può usufruire di una maggiorazione di 10 punti, questo valore cresce fino a 30 punti se i caratteri diventano 7 e 50 punti in caso di vocaboli lunghi 8 lettere;
  • se alla fine della partita non si è utilizzato alcun jolly ci sarà un ulteriore bonus di 10 punti;
  • se un giocatore riesce a scrivere la parola “scarabeo” o il suo plurale può aggiungere 100 punti al suo conteggio.

Risorse Utili

Sito ufficiale F.I.G.S. (Federazione Italiana Gioco Scrabble): http://scrabbleitalia.com

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