Tombola: cos’è e come si gioca

La tombola è un gioco da tavolo tradizionale nato a Napoli nel XVIII secolo, come alternativa casalinga al gioco del lotto. Spesso inoltre viene accompagnata ad un sistema di associazione tra numeri e significati, detto “La Smorfia“. Il gioco della Tombola, soprattutto nel sud Italia, viene considerato il gioco delle feste natalizie per eccellenza, riunendo l’intera famiglia e facendo divertire grandi e piccini.

Tombola, come si gioca

Si consiglia di giocare a Tombola dai 6 giocatori in su, infatti più si è più ci si diverte.

Per giocare al gioco della Tombola, sono necessari un tabellone grande sulla quale sono riportati i numeri da 1 a 90 e, le cartelline che non sono altro che mini riproduzioni del tabellone principale, ma che hanno stampati solo 15 numeri per ogni scheda.

Sono presenti anche il canestrino con all’interno tutti i bottoni con i numeri da 1 a 90 e delle pedine da posizionare sui numeri estratti.

Regole Tombola

Prima dell’ inizio del gioco si decide un croupier ovvero colui che avrà il compito di mischiare ed estrarre i numeri dal sacchetto o canestro e, barrare la casella del numero uscito, sul tabellone grande. I giocatori invece, dopo aver acquistato le cartelle, le dispongono sul tavolo davanti a sè e oscurano l’apposita casellina con il numero estratto dal croupier (se presente).

Quando tutte le caselline con i numeri vengono oscurate il giocatore ha fatto “tombola” e si aggiudica il premio finale. Oltre alla tombola è possibile anche decidere dei premi minori che possono essere:

  • Ambo (due numeri sulla stessa riga);
  • Terno (tre numeri sulla stessa riga);
  • Quaterna (quattro numeri sulla stessa riga);
  • Cinquina (cinque numeri sulla stessa riga).

Scopo del gioco

Lo scopo principale del gioco è quello di possedere i numeri estratti dal croupier in modo da completare la cartella.

Tombola, curiosità

Il gioco della tombola altro non è che una versione nostrana del gioco americano del Bingo. All’inizio infatti, anche la tombola veniva classificata come gioco d’azzardo in quanto le cartelle si acquistavano e il premio corrispondeva ad una somma in denaro. Solo successivamente, si è diffuso come gioco tradizionale popolare, giocato nelle famiglie durante le festività con premi simbolici e con scopi prettamente ludici.

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